Coincidenze.


Ho appena potuto scambiare due chiacchiere via MSN con Miss Margot. Appare una persona molto simpatica (da quel che si può evincere da una conversazione via client di messaggistica internettiana della durata di manco una mezz'oretta).
Ma, per me, la cosa più inquietante di tutto il discorso è stato scoprire che entrambi siamo stati in vacanza

- nello stesso posto
- nello stesso anno
- nello stesso periodo di tempo

E poi dicono che le coincidenze non accadono mai nella vita reale.

PS: la foto l'ho letteralmente cannibalizzata dalla pagina Flickr di Miss Margot, se la legittima proprietaria desidera che la tolga basta che mi contatti. Non voglio fare sgarbo a nessuno. Chi nutre una sana passione per Star Wars guadagna automaticamente punti nella mia graduatoria di "stima dovuta".

Please.

Non fatemi bestemmiare. Vi prego, NON FATEMI BESTEMMIARE.

PS: anche questo, se volete, potete considerarlo vostro.

Meno un mese (per tutti).


Grazie a Dio manca un mese alle elezioni.

NON NE POSSO GIA' PIU'!!!
BASTA CAZZO!!!!! BASTA!!!!!!!!!

PS: vale per un sacco di cose. Anche le vostre. Fate un pò voi.
Le donne se siedono con le gambe divaricate (e neanche più di tanto) appaiano degli esseri sgraziati. Ero in mensa, a scuola, e mi è capitato di vedere una delle ragazze che lavorano al Centro seduta in quel modo. Lei è anche una persona carina ma, in quella posizione, perdeva tutto il suo fascino. Di certo questa considerazione non parte da un mio preconcetto bigotto ma sedere in quel modo provoca un effetto identico a quello di una partita di calcio tutta al femminile. Si scade nel ridicolo. E non è granché bello. Sono degli esseri così pieni di grazia e finezza, perché sforzarsi per voler perdere intenzionalmente due così belle qualità?

HA VINTO CRASH?!?!?!?!?!?

Ma Dio Bono! Tra Brokeback Mountain e Good Night and Good Luck vince Crash?!?!?!? All'Academy, come al solito, confermano di non capirci proprio un cazzo!

Complimentoni a George, a Philip e ad Ang. Vittorie stra-meritate.

Vita da sceneggiatore.

Dura la vita dello Sceneggiatore. Ecco un momento in cui si riflette su una storia.


Sembra, ma non sto dormendo. Sto creando.

Una cosa del genere l'avevo fatta tipo 12 anni fa, alle medie. A che serve? A nulla. Fantapolitica. Volendo si può utilizzare come tabellone di Risiko.

Quanto è trendy il Comunismo!

Sull'onda della maglietta sull'Italia Sovietika eccone una molto vintage sulla vecchia DDR...


... e una di mia completa invenzione: la Osterreiche Demokratische Republilk.


Naturalmente le trovate sempre su:

Got it!

Come la seguente foto dimostra...


... ho acquistato il numero con la Divina sulla copertina e sorpresa delle sorprese all'interno dell'articolo che ci ho trovato? Ma questa stupenda foto della dolce Natalie!


Deve essere la mia giornata fortunata!

Qualcuno mi aiuti.

Sta sottospecie di ominide viene Sabato nella mia città natale per quella cazzo di manifestazione a favore dei Carabinieri viuuuulenti.


Per favore, poiché la violenza è l'unica lingua che comprende, qualcuno lo rimandi a calci in culo oltre il fiume Pò nella sua Padania del Cazzo.

Grazie per la preziosa collaborazione.
Naturalmente, specializzato in KAZZATE come sono, non potevo non creare questa:


Indossa anche tu l'incubo ricorrente del BerlusKa!

Dove?!?!? Ma naturalmete su:


Incubi ricorrenti.

Ogni uomo ha il suo incubo ricorrente. Per l'uomo Silvio Berlusconi, il quale da candidato premier del centrodestra sta facendo una campagna in sintonia con l'anno 1948, tutta incentrata sull'anti-comunismo, l'incubo ricorrente è senza dubbio questo:


Come cantavano i CCCP - Fedeli alla linea:

"Voglio rifugiarmi sotto il Patto di Varsavia, voglio un piano quinquennale, la stabilità".

Sinceramente questa paura del Comunismo, oltre che essere ridicola, ha fracassato le palle.
E riuscimmo a diventare "(in)famous". Pure la prima pagina di Repubblica con tanto di titolone ci siamo guadagnati. Qualcuno in città deve averne goduto. Finalmente la fama nazionale che ci meritiamo. Peccato che in realtà si tratti d'infamia. Vedo il tg della sera e noto che Sassuolo viene dipinta come una cittadina dove gli abitanti sono esasperati dagli immigrati, dove è partita una raccolta firme pro-caramba a cui tutti aderiscono, dove il quartiere Braida sembra il Bronx di New York. Qualche mese or sono, direi Dicembre, ho letto su "Il Sassolino", un giornaletto mensile del paese, un sondaggio fatto tra i residenti che metteva in risalto la poca percezione della sicurezza da parte dei cittadini. Anche in quartieri dove non c'è il minimo da temere, tipo il mio.
Ora la situazione reale è questa: è indubbio che Sassuolo sia piena d'immigrati e il motivo è semplice, sono le (quasi) uniche persone che ancora vogliono lavorare in fabbrica come operai. I giovani italiani ormai sono o laureati oppure aspirano a posti meno faticosi. La manodopera serve alle aziende, sebbene stiano chiudendo una dopo l'altra o si stiano trasferendo all'estero (dobbiamo dire grazie al capitalismo finanziario moderno per questo. Grazie tante), e l'unica disponibile è quella extracomunitaria. Questi operai stranieri vivono in quartieri di edilizia popolare. Ammassati in casermoni schifosi. Non hanno problemi a dividere la casa con altri connazionali. Le condizioni igeniche sono pietose ma è la stessa identica situazione di quando eravamo noi italiani a emigrare. Vivevamo in case strapiene di connazionali gli uni ammassati sugli altri. E' un fenomeno comuni a tutti i flussi migratori. Forse, se ci fosse un edilizia migliore. Oppure, queste persone vivono nel centro storico dove le case sono vecchie e fatiscenti e costano meno. Ora i sassolesi, il Comune in primis, hanno fatto morire il centro della città. Lo hanno svuotato di attrattive e di luoghi d'incontro. Per questo se non vi è nulla le persone evitano di frequentarlo ed è normale che chi ci abita scenda in strada per fare due chiacchiere. Capita allora che noi, bianchi, occidentali, siamo portati a credere, involontariamente nella maggiorparte dei casi, che a un brutto viso corrisponda una brutta persona (si chiama fisiognomica e la dobbiamo tra gli altri a Lombroso), quindi succcede che appena vediamo uno straniero, un pò abbronzato, imbacuccato in un berretto e un giaccone con il viso mezzo nascosto che parla una lingua non conosciuta (ricordo che la notte, in inverno, in pianura padana le temperature scendono anche sotto lo zero) noi ci spaventiamo. Pronabilmente quel gruppetto di persone che incontriamo è lì perché vuole derubarci, stuprarci o venderci della droga ma, probabilmente, potrebbe essere lì solo per parlare tra loro. Non lo sappiamo. Perché dover catalogare a priori. Ripeto che anche un gruppo di scugnizzi italiani immigrati doveva incutere un certo timore nei belgi, americani o australiani di sorta. Hanno parlato di Braida. Braida è un quartieraccio. A Braida sparano. A Braida spacciano. A Braida ti rapinano. Che non sia diventato un bel quartiere bisogna riconoscerlo, però è anche vero che a piedi ci puoi passare, sicuramente evitando alcune zone calde, ma che non tutto è così pericoloso come vogliono farci credere. Non è che se vuoi farti una passeggiata o un giro in bicicletta verso Fiorano sei obbligato a prendere la circonvallazione oppure passare addirittura per il Ruvinello. Io ci sono passato sia in bici che a piedi e non mi è mai successo nulla. Ok, ho visto un sacco di extracomunitari. E allora? Fintanto non iniziano a molestarmi che male mi fanno?
E' naturale che non tutti gli extracomunitari siano dei santi. Ci sono i criminali tanto quanto tra noi. E' giusto che le forze dell'ordine dovessero arrestare una persona ubriaca che molestava e rompeva i vetri delle auto. Ma non è ammissibile che i metodi utilizzati dai due carabinieri e dal poliziotto in borghese in quel frangente siano stati così gratuitamente violenti. Hai immobilizzato il malfattore contro la tua macchina come il video dimostra, bene, lo giri faccia alla portiera, gli pieghi le braccia e gli infili le manette come ogni buon telefilm americano con cui siamo cresciuti ci insegna. Siete in tre, grandi e grossi Cristo Santo. Non vi mettete a sferrare pugni e calci a due piedi su un uomo. Extracomunitario, comunitario, italiano o sassolese lui sia. Questo non deve essere il metodo standard delle forze dell'ordine. Questo è ciò che viene insegnato. Questo è sbagliato. Le forze dell'ordine dovrebbero essere al servizio del cittadino, in questa maniera non lo sono affatto, sono al servizio solo di una parte di noi. Pugni e calci sono stati superflui, inutili, barbari. I pugni e i calci non hanno fatto altro che far abbassare allo stesso livello dei criminali chi dovrebbe proteggerci dai tali. Io non mi sono mai fidato delle forze dell'ordine. Proprio per il loro atteggiamento da bulletti di periferia. Non è che se hai una difisa ti è permesso tutto. Sei un servitore dello Stato, e poiché lo Stato non è un'entità astratta ma siamo ognuno di noi cittadini, tu, tutore della legge, sei a mio servizio e per questo mi devi sia portare rispetto sia trattarmi allo stesso tuo livello e non come essere inferiore. La divisa non ti concede più diritti dei miei, ma più DOVERI, non è un privilegio, è un ONERE di cui ti sei fatto carica. Quindi inizia a considerarmi tuo pari e non comportarti da sbruffone o credere che tutto ti sia permesso, anche la violenza ingiustificata. Poi, grazie a Dio, non sono tutti così degli esaltati ma quelli che ho incontrato io (visto che mi fermano spessissimo), la maggiorparte, si credono tutti dei piccoli Walker Texas Ranger.

Nuovo widget e contatti.

Sto usando un nuovo widget creato da Google per Mac Os X che mi permette di postare su Blogger direttamente da Dashboard senza aprire Firefox. Direi: FICATA!

Visto che mi è stato richiesto, se qualcuno mi vuole contattare può farlo al seguente indirizzo:

Lou Reed - Live at Palabam, Mantova.

E anche Lou Reed me lo sono visto. Qualcuno, ho saputo, credeva fosse morto. Invece no, è vivo e vegeto come le foto stanno a testimoniare. Anzi, per uno di sessant'anni, è in perfetta forma. Merito del Tai-chi (si è portato pure il maestro sul palco). Il buon vecchio Lou suona per un'oretta e quaranta circa. Dodici canzoni e un bis, la mitica Sweet Jane. A parte l'ultima, non ne conoscevo una (come pare tutto il resto del palazzetto). Però mi sono divertito lo stesso. Anzi, è stata una bella scoperta. Io mi ero fermato ai primi anni settanta. Sul palco non apre bocca, dirige a gesti i suoi musicisti dandogli i tempi e canta con questa voce roca, bassa che è uno spettacolo puro! Come ha detto Ale: "sembra uno che suona nel garage con i suoi amichetti". L'impressione è stata esattamente quella. Però bello. Ne avevo bisogno. Anche della compagnia.





Tranquilli, sono io quello anormale.

In treno ho letto su Micromega il dialogo tra Paolo Flores D'Arcais e José Luis Rodriguez Zapatero (mentre una donna sulla cinquantina rifattissima se la dormiva beatamente di fronte a me ostentando tutta la sua falsa bellezza). Credo che tutta la nostra classe politica dovrebbe leggerlo e imparare qualcosa dal premier spagnolo. Le sue parole su cosa è il vero valore dell'Occidente, sulle libertà civili, su cosa deve rientrare nell'ambito della politica e cosa invece deve esserne estraneo dovrebbero essere prese come riferimento dalla classe politica nostrana, in primis la sinistra che ne avrebbe tanto bisogno per ricordale cosa essa sia.

Poi sono andato a vedere Syriana. Pare sia l'unico uscito entusiasta. Un bel film politico, di denuncia. Un pò come li riusciva a fare Francesco Rosi in Italia. George è un grande. Qualcuno che abbia il coraggio di produrre film su temi d'attualità così scottanti (vedi anche Good Night and Good Luck). Da vedere prima Il caso Mattei, per capire cosa era la guerra per il petrolio nel dopoguerra, e poi Syriana, per comprendere che le cose non sono cambiate affatto, se non peggiorate del tutto.

In radio invece, in diretta da una discoteca, all'una di notte, un dj chiedeva delle prestazioni sessuali di un'avventrice del locale, discutendone amabilmente in onda. Domanda: utilità del programma?

Tranquilli, sono io quello anormale.

Domani sera, almeno c'è Lou Reed.

Come chi?

Ah sì, già... Mi scordo troppo spesso di essere fuori dal (vostro) mondo.
Carino il primo singolo della band messa su assieme da Jack White e Brendan Benson, The Raconteurs. Steady, as she goes potrebbe far parte benissimo delle pure sonorità White Stripes. Stone Bought Bones invece non sono altro che i White Stripes in chiave psichedelic-rock, per certi versi. Oh, secondo me. Comunque il singolo è molto easy-listening e rischia di diventare un piccolo tormentono. Non come Seven Nation Army, quello è stato un GRANDE tormentone. Aspettiamo con ansia l'album su etichetta XL dal titolo Broken Boy Soldiers in uscita nel mese di Maggio. Per ora le uniche date dal vivo sono in UK (che strano...). Da vedere il loro sito: www.theraconteurs.com molto carino con la grafica da computer di inizio anni '80. Roba da Nerd. Ah, c'è pure la possibilità di ascoltarsi il singolo in tutta tranquillità, con un'ottima compressione audio e legalmente senza doverlo comprare.
... è la seguente: alcune farmacie comunali di Roma hanno deciso di vendere dei vibratori. La pubblicità recita: "It's time to change your toys".

Ottimo. Ora so dove andare a comprare i prossimi regali per le amiche.

Morte di un Amico.

Luca Coscioni è morto. Non lo conoscevo personalmente ma sto piangendo come se fosse scomparso un mio caro amico. Luca Coscioni è morto di una malattia terribile, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, la stessa che dieci anni fa si è portata via mia nonna. Era il 1996. Anche lei, come Luca, si ammalò l'anno prima, il 1995. Nella mia famiglia nessuno era a conoscenza di questo morbo, non ne immaginavamo minimamente l'esistenza ma ben presto fummo travolti dalla sua brutale efficacia. Il corpo di mia nonna si immobilizzò, partendo dalla testa giù giù fino alle punte dei piedi. Perse la facoltà di parlare, la facoltà di mangiare, la facoltà di muoversi, la facoltà di respirare autonomamente. Ma non quella di pensare. Mia nonna era diventata una bambola di pezza con un cervello perfettamente funzionante. Bastava osservarla neglio occhi ancora vispi ma pieni di dolore per capirlo. Ascoltare i suoi rantoli di insofferenza mentre una canula di plastica le entrava in gola per aspirare la saliva che inevitabilmente non riusciva più a deglutire. Mia nonna ha vissuto un anno in un letto, assumendo cibo liquido attraverso una sonda nello stomaco. Era una persona relativamente anziana, aveva superato da poco i settanta. Forse per questo ci ha messo solo un anno a morire. E ringrazio Dio per questo. Le ha alleviato atroci sofferenze, a lei e ai miei genitori che si sono dannati l'anima per farle vivere nella maniera più degna, nonostante la sua deficienza, l'ultimissimo periodo della sua vita. Mi fa sorridere il fatto che sia riuscita anche a votare alle politiche dal suo letto d'ospedale. Berlusconi. Da una milanista, patita di Mike Buongiorno e Funari come lei non mi potevo aspettare altro. Chissà che effetto le avrebbe fatto trovarsi un nipote interista, radicale e di sinistra. Grazie a tutto questo posso capire, a differenza di quel 75 % di italiani che non sono andati a votare il referendum sulla legge 40, che cosa ha dovuto subire Luca Coscioni nei suoi ultimi dieci anni di vita. Le sofferenze fisiche e psicologiche sue e per i suoi cari. E di persone come lui e mia nonna, purtoppo, ce ne sono tante. Troppe. Ma in un giorno triste come questo dobbiamo dirgli grazie per essere diventato il leader di un movimento che punta a curare l'uomo, che punta a ridargli dignità, che punta a non essere sopraffatto inevitabilmente da un male che appare oggi incurabile. E' ora di fare qualcosa. E' ora di vincerla questa battaglia. Dovrebbero spiegarlo ai ragazzi nelle scuole chi è Luca Coscioni. Dovrebbero spiegarlo al catechismo. Sì, al catechismo. Lui è un vero martire. Un martire per la libertà. Grazie per aver avuto la forza di fare ciò che hai fatto Luca. Vero Amico.

Enrico


LUCA COSCIONI
1967 - 2006

Fanculo...

... è il mio compleanno.

Note a piè pagina.

Ah mi ero scordato di dire che i probabili lavori pagati si sono rivelati delle bufale. Come avevo predetto l'inculata era dietro l'angolo e Paul Volpe ha riassunto la sua figura di coglione patentato.

Visto che mi si accusa di comunicare solo attraverso il blog, rispondo: "E' vero vostro onore. Lo trovo un mezzo di comunicazione semplice e veloce dove, sopratutto, posso dire ciò che penso una volta sola senza dover ripetere. Io odio ripetere. Ciò mi capita spessissimo visto il mio tiramentodiculo e disprezzo per la forma di comunicazione orale che, ogni volta io tenti di instaurare rapporti di relazione non scritta con il prossimo, provoca la fuoriuscita di un incomprensibile sbiascichio dalla mia bocca che nessuno capisce e mi costringe a esplicare nuovamente i concetti in maniera più chiara e scandita. Inutile perdita di fiato".

Applausi si alzano in tutta l'aula.

Ok, mi si viene a dire che, comunque, esistano persone speciali alle quali queste cose andrebbero dette oralmente. Potrebbe essere vero. Potrebbe essere vero per voi. Perché, per me, - sono egocentrico, lo so - non è così. Chiamasi: cazzategossippare. "Che hai fatto oggi?". Roba del genere.

Mi si viene a dire che un rapporto tra minimo due persone si basa pure su quello. Sul raccontarsi fanfaronate e cazzebubbole. Un modo per passare anche il tempo. Per condividere. Bah. Io credo che il silenzio valga più di qualsiasi parola detta se vi è un sentimento di qualsiasi genere. Una delle sensazioni più belle che si possano provare nella vita consiste nell'avere la mente sgombra da ogni pensiero e rimanere muti a fianco di un'altra persona senza, per questo, sentirsi in imbarazzo ma, al contrario, trovarsi a perfetto agio. C'è più intimità nel vuoto del silenzio che nel frastuono di mille pensieri detti.

Il compromesso è solo l'inizio della mortale abitudine.

Non bisogna credere a tutto ciò che si sente.

Di certo ho superato Atomica nella schizofrenica pubblicazione di nuovi post in un tempo esiguo.
Comunque non ero partito con l'intenzione di scrivere il post precedente. Avevo un altro animo oggi. Poi succede che ti incazzi per una stronzata ed ecco che cambia tutta la tua percezione di ciò che ti è accaduto durante la lunga giornata e il tuo umore di conseguenza.

Io volevo scrivere che oggi mi ha fatto molto piacere rivedere Devor a scuola. E' una persona simpatica Devor. E interessante. Con la quale puoi parlare senza provare la sensazione di conversare con un bambino come quando scambi due chiacchiere con la maggior parte degli altri studenti al Centro. E' una persona che merita. Ma di solito chi merita a questo mondo non viene mai ripagato. Allora è meglio non sapere fare un cazzo e prendere tutto alla leggera parlando di gossip, cazzate e vestiti.

Fanculo. Perché devo essere così acido?

Vorrei fosse tutto più semplice.
Meglio non credere in niente. Si evitano le inculate.

Meglio non gioire di nulla. Si evita di rimanerci male se non raggiungi gli obbiettivi.

Il troppo crea dei mostri. Lo so. Ne sono la prova tangibile. Eppure so anche che, se ne avrò la possibità, mi comporterò esattamente nella stessa maniera. Con l'utopia di fare del bene. E' inevitabile.

Il dolore genera la vita perché è alla base. Se non si soffre non si è umani. Voler nascondere il dolore a chi vuoi del bene è l'atto più ignobile che tu possa fare. Eppure è quello che facciamo e quello che vorremmo fosse fatto a noi. La sofferenza è la nostra sostanza. Non sentirla ci tramuta in mostri inumani.

F.T.M.

Messaggi subliminali.

Ieri passeggiavo con morosa per via Candia. Ci fermiamo un attimo e vedo su una vetrina di un negozio il seguente cartello.


Scusa... MA IN CHE SENSO?!?

Su una vetrina di un'altro negozio c'era scritto "Cercasi Commessa Con Esperienza" se anche qui ci fosse stata la parola ragazza al posto di commessa avrei iniziato a pensare di trovarmi in un quartiere di maniaci.

(Dis)UNIONE sentimentale.

DI FATTO c'è solo il nostro continuare ad essere un paese arretrato civilmente, schiavo di un piccolo stato estero che, grazie alla sua politica, ha lavato il cervello alla nostra classe dirigente.

Io mi meraviglio della sinistra. Quella dura. A loro interessa solo la scala mobile e la poltrona fissa.

Rutelli si è dimostrato il solito servo del pastore.

Tanto vale, come diceva il principe Ruspoli, riconsegnare la nazione a S.S.

Fossero tutti come Ciampi. Mi dispiace Presidente. Mi dispiace.

Giungerà l'ora di emigrare prima o poi.

Posso essere elegibile anch'io?

Uno dei motivi del mio passaggio alla fede Anglicana è anche questo (da Corriere.it):

Don Andrea Santoro sarà santo. Lo ha annunciato il cardinale Camillo Ruini nell'omelia pronunciata ai solenni funerali del sacerdote ucciso da un fanatico islamico in Turchia.

"Rispetteremo pienamente - ha detto il porporato - nel processo di beatificazione e canonizzazione che ho in animo di aprire, tutte le leggi e i tempi della Chiesa, ma fin da adesso sono interiormente persuaso che nel sacrificio di don Andrea ricorrono tutti gli elementi costitutivi del martirio cristiano"

Pur rispettando la figura di quest'uomo morto solo per la sua fede in Cristo, io non credo che la Chiesa abbia bisogno in continuazione di nuovi santi. Credo che tutto ciò faccia distogliere l'attenzione da Dio, l'unico al quale vanno indirizzate le nostre preghiere. Una proliferazione di beati e santi produce un effetto di straniamento e inculca nelle persone la convinzione della maggior importanza dell'uomo divenuto santo rispetto alla figura di Cristo. D'altra parte, è comprensibile, è più facile credere ai miracoli di Padre Pio, morto solo da qualche decennio, che non a quelli di Cristo, vissuto più di 2000 anni fa. Ma non va bene. La Chiesa Cattolica non è responsabile diretta - il culto forsennato dei santi si sviluppa appunto nei fedeli - però, indirettamente, continuando ad aumentare vertiginosamente il numero di beatificazioni (basta contare solo quelle del pontificato di Giovanni Paolo II), contribuisce a sviluppare questa usanza. Lo ripeto: non va bene.

Comunque sono problemi loro. Non più miei.

Fine del riflessione religiosa.
... è che Berlusconi le trova tutte per aggirare la legge.

Chissà perché, ultimamente, le pubblicità delle leggi emanate dal governo si sono fatte ben più pressanti, soprattutto su Mediaset.

Gli spot elettorali diretti sono vietati dalla legge. I messaggi del governo cosa sono se non spot mascherati?

Informazione ai cittadini?


Beh, sì certo. Certo. Vi crediamo.

In crisi d'astinenza...

... DI CONCERTI!

Grazie a Dio, Giovedì prossimo suonano gli Offlaga Disco Pax qui a Roma e il 25 vado a Mantova a vedere Lou Reed assieme all'Ale.

Intanto pubblico qualche foto dei Bloc Party a Nonantola lo scorso 22 Novembre. Mi ero sempre scordato di postarle.







Mi interesserebbe andare a vedere i Daft Punk che fanno un dj set. Ma non credo siano in tour.
- CENSURA VAGINALE -

La lettura di questo post avrebbe potuto NUOCERE GRAVEMENTE ai vostri cuori insensibili, alle vostre menti infoiate e ai vostri organi riproduttori atrofizzati. Nonché avrebbe turbato seriamente i fondamenti del credo dell'amato Orso Kamillo.

Amen.

Lost In... Production.

L'altra sera mi sono rivisto Lost In Translation. E per questa volta, incredibile ma vero, la Divina non c'entra un cazzo. Da Ricordi, a Modena, ho comprato il dvd a prezzo irrisorio così, qualche giorno fa, a tarda ora, l'ho inserito nel lettore e schiacciato il tasto play. La seconda visione, la prima e unica era stata quella cinematografica, è ancora migliore. E' un film così piccolo, piccolo, piccolo che assume il valore di pietra preziosa. Ciò che mi lascia stupefatto è come un film indipendente possa essere realizzato in maniera da sembrare un film mainstream (sto parlando di lavoro sporco: fotografia, suono, pellicola grezza. Insomma cose tecniche, non l'idea alla base, il lato artistico). In Italia, 4 milioni di dollari, costo di Lost In Translation, corrispondono a un lungometraggio maistream (e forse anche qualcosina di più). Però se li andiamo a confrontare (ripeto non analizziamo l'aspetto artistico ma quello tecnico) quello della Coppola appare come UN FILM, mentre quelli italiani... oddio! Ciò che è ancora più incredibile è che Lost In Traslation è pieno di "scene rubate" stupende, con una fotografia bellissima. Io non so perché è così, ma è così. Terribile. Terribile. Per noi.

Poi, vabbé, il film vale solo per la canzone degli Air, Alone In Kyoto. Stupenda.

DIO C'E'!

E VUOLE MALE ALLE MIE CORONARIE!

LA DIVINA NUDA SULLA COVER DI VANITY FAIR.


Bisogna che vada a fare un salto alle Messaggerie Musicali.

Edit:

Confrontiamo due immagini della stessa foto. Una dai colori più caldi e una versione più grande della copertina.



Io credo che il pallore sulla seconda foto sia atto di ritocco fotografico computerizzato. Sebbene la scansione della prima immagine faccia assai schifo e possa avere colori completamente sballati, sono più per la prima ipotesi. Rimane sempre il fatto di osservare un capolavoro.

Il corpo della Divina naturalmente.

E un effetto paranormale: la trasformazione di Keira in Lory Del Santo. Grazie Margot.
Ho come la sensazione che, nella giornata di oggi, la gente mi voglia inculare. Sempre in buona fede, ma mi voglia inculare. Arrivo a Scuola per le 10:45 e scopro che la lezione, a differenza della settimana scorsa, non era al pomeriggio ma alla mattina. I miei gentili compagni di classe si erano dimenticati di comunicarmi questo piccolo particolare. Parlo con Elio del progetto del documentario, si dimostra entusiasta ma mi consiglia di farmi affiancare alla regia da suo cugino esperto in materia. Per l'amor di Dio, me ne hanno parlato molto bene dei suoi documentari, ma l'idea e il film sarebbero miei. D'accordo che in primis faccio lo sceneggiatore, però... Infine vado a ritirare il motorino dal meccanico dopo la revisione e il bollino blu. Spendo 60 €. C'è la fattura, con il prezzo standard per revisione e bollino. Ma non so perché, sarò la faccia del meccanico, ho la sensazione che mi abbia inculato dei soldi, nonostante sia gentile e mi consigli di stare attento alla pressione delle gomme. Mah, se iniziassi a sentire un pò di bruciore in zona rettale comincerei a preoccuparmi.

Gossippando (e rosicando).

Le reali TETTE di Sua Maestà Scarlett sono state profanate sul red carpet dei Golden Globes da Isaac Mizrahi, fashion designer molto gay.

Che culattone di merda (in ambo i sensi)!

Per dirla come gli Offlaga Disco Pax: brutta bestia, l'invidia.



Da notare, nella sequenza, la mano malandrina, le facce degli altri inviati e, soprattutto, quella estasiata della divina.

Che gran porca!


Rispetto. Rispetto. Rispetto.

Fight Club è l'emblema dell'inutilità assoluta del pacifismo. La pace, il vivere sereni e senza problemi, il rispettarsi amorevolmente a vicenda, l'essere gentili, la cooperazione collettiva e mutualistica così come altre stronzate della stessa specie non fanno parte della natura umana. Sono invenzioni umane ma non fanno parte della sua natura. La mente le ha elaborate come difesa da noi stessi. Ma esse non fanno parte di noi. Nella maniera più assoluta. E Fight Club ci parla proprio di questo. Non è un libro che ho letto di recente così come non ho visto di recente il film ma, ne sono sempre più convinto, la riflessione di Palahniuk sulla società e sull'uomo e una delle più lucide e precise mai fatte. Sotto forma di romanzo (e poi di film) ma sempre di riflessione si tratta. Il dolore contraddistingue l'uomo. Lo riporta a ciò che è realmente facendogli dimenticare tutto ciò che si è autocostruito per sfuggire da sé stesso. Il dolore è provocato dalle ferite. Tappa necessaria per raggiungere l'illuminazione. Le ferite sono il risultato della lotta, della violenza, dello sfogo dell'istinto primordiale che ci connota: la supremazia su ciò che è diverso da noi. Il Fight Club è questo. Un ritorno alle origini, un ritorno alla vera natura dell'uomo. Marx affermava che la religione è l'oppio dei popoli. Può anche darsi. Ma non è solo colpa del clero. E' l'intera società, della quale la religione ha una parte importante, ad essere l'oppio dei popoli. Quella odierna lo è ancora di più che le società del passato. Viviamo in un mondo dove regna l'ipocrisia, il buonismo gratuito e il politicamente corretto. Da sessant'anni, noi Europei, abbiamo eliminato le guerre. E cosa ci è rimasto? Una società morente, decrepita, che sta tirando le cuoia. Siamo come quei i vecchi nobili dell'Ancient Regime, viviamo sulle disgrazie altrui, viviamo sfruttando gli altri, non rispettandoli. Siamo dei vecchi schiavisti. E, come la Rivoluzione Francese ha insegnato, verremo spazzati via da coloro che adesso stiamo schiavizzando. Il motivo è semplice: abbiamo praticato un'eutanasia su noi stessi. L'eliminazione della violenza dalla nostra società ha fatto sì che non riuscissimo a sfogare più il nostro istinto primordiale: il sopprimere l'altro. Le guerre sono sempre stata fonte di incredibili mutamenti nella società e di incredibili sfoghi da parte dell'ingegno umano. In tutti i campi: da quello di battaglia all'arte. Quando l'uomo riesce ad esprimere sé stesso, la sua vera natura, allora è capace di creare capolavori di ogni sorta. Ciò non significa che le guerre alimentino solo fuochi belligeranti ma riescono a creare un sublime ingegno anche nelle persone che le disprezzano maggiormente e sono maggiormente contro di esse. "Non ci vorrà mica un'altra guerra perché Rossellini torni a fare un bel film?" può sembrare una battuta ironica, ma è la pura verità. Il Neorealismo in Italia si è sviluppato grazie alla seconda guerra mondiale e a vent'anni di dittatura. Dobbiamo le maggiori opere d'arte, le migliori analisi filosofiche, le scoperte scientifiche alla guerra che altro non è che la massima espressione della natura umana. Noi siamo fatti per dominare gli altri. Invece, oggi, in una società che ha messo al bando il principio di dominazione per quello della cooperazione ci ritroviamo con vacue ed effimere immagini dentro una scatola elettronica assunte a santi e profeti di una generazione che pensa solo a spendere e a distruggersi. Poi ci meravigliamo se la gente sbotta, commette degli omicidi in famiglia, gli stupri, assalta la polizia, distrugge gli stadi, urla rabbiosa. Sono tutte valvole di sfogo. Gli ultimi rantoli prima dell'elettrocardiogramma piatto. Osservando gli Stati Uniti si capisce come sì essi siano la patria dello sperpero, del consumismo sfrenato, della vacuità portata agli altari, ma si comprende assai bene come loro non abbiano dimenticato quale sia l'istinto primordiale dell'uomo. La loro predisposizione per i conflitti armati (da quello con il vicino di casa a quello con l'Iraq) ne è la prova. Riuscendo ancora ad esprimere la propria natura, riescono a tenere viva e vegeta una società che presenta tutto e il suo contrario. E la comparsa di scrittori come Palahniuk sono la conferma della loro vitalità. Forse dobbiamo tutto questo alla loro giovane età. Noi europei esistiamo da più di duemila anni. Gli americani da appena qualche centinaia. Si portano ancora dentro la rabbia giovanile così vitale.
Questo non vuol dire che il pacifismo non debba esistere, che la pace non bisognerebbe agognarla, sperarla e chiederla a Dio. Anzi, intellettualmente, è stato il punto di arrivo più alto della nostra cultura occidentale ed europea. E, appunto per questo, non potendo progredire ulteriormente stiamo morendo. E' divertente vedere come il raggiungimento del livello massimo d'intelligenza abbia fiaccato il nostro cuore e il nostro istinto. D'altra parte noi siamo diventati quello che è il Narratore, Edward Norton nel film, in Fight Club: un personaggio che non ha un nome, un personaggio che si fa chiamare in maniera diversa in ogni gruppo di supporto che frequenta, un personaggio che si nasconde dietro una maschera, un personaggio che si nasconde perche non vuole dimostrare agli altri di essere morto, o meglio, di non essere mai nato perché chi non nasce non ha un nome. Tyler Durden, invece, possiede un nome e un cognome, è l'emblema di tutto ciò che di più umano ci possa essere, è il Superuomo di Friedrich Nietzsche che si è fatto carne.
Siete diventati tutti dei fighetti. Dei fighetti del cazzo. Tutti. Spocchiosi fighetti di merda.

Time may change me but I can’t trace time.

Riflettevo che è importante essere on time. Sempre. E detto da un ritardatario cronico deve essere vero. Nelle piccole cose è una forma di rispetto verso gli altri ma riguardo ai "grandi temi" è una forma di rispetto verso sé stessi. A parte me, conosco un sacco di persone che non sono on time. Uomini e donne. Donne e uomini. Motivazioni? Le più diverse, ma spesso è a causa del carattere. Cazzo il carattere fa brutti scherzi. Mi piacerebbe dare la colpa alla società in cui siamo cresciuti, alla Chiesa Cattolica Romana e alla sua influenza intrusiva sulle nostre coscienze, ma non è così. Sicuramente un influsso, entrambe le cose, ce l'hanno ma non sono la causa principale. Il male, perché di male si tratta, un male verso sé stessi, nasce proprio dentro, inside, da qualche parte tra il cuore e lo stomaco. Lì, proprio lì. Vogliamoci male, facciamoci del male, sopravviviamo fuori dal tempo. Sprechiamolo. Il tempo è la nostra condanna ma è ciò che ci unisce, ci rende tutti uguali. Ci uccide, secondo dopo secondo. E' così prezioso perché non è recuperabile. Una volta passato non ritorna più. E sfruttarlo, anzi, rispettarlo è la cosa migliore che possiamo fare per lui e per noi stessi. Anche per non ritrovarci tra 25 anni, all'età di 50, come gli adulti di oggi. Grassi, pieni di rimpianti e in mezzo alla pista di una squallida discoteca specializzata in musica degli anni ottanta assieme a tristi divorziati in cerca di una scopata. E' il problema della mia generazione non sapere vivere secondo il tempo, apprezzare quello che si ha, non complicare troppo le cose o è stato un problema per tutti da sempre? Non lo so. Però, di certo, vedo tutte queste cose tra di noi. Molte occasioni sono già passate, molti momenti della vita importanti se ne sono andati e non torneranno più. Li abbiamo persi. Dobbiamo cercare di dimenticare il passato. Non la memoria ma il passato. Guardare avanti. E cercare di vivere a tempo, sbrigandosi a recuperare la strada perduta. Recuperare non significa dover ripercorrere velocemente tutto il cammino che non abbiamo intrapreso prima ma saltarlo, darlo per perso e aggiornarci. Tornare in sintonia con noi stessi. Uomini o donne che siamo. Tornare a stare bene con noi stessi.

Delusioni, figa e scorrettezze.

Stanotte ho visto Sympathy for Mr. Vengeance ovvero Mr. Vendetta di Chan-wook Park. Devo dire: delusione. Dopo Old Boy e Lady Vendetta mi aspettavo di più. La prima ora è necessaria ma lenta, lenta, la seconda invece si sviluppa bene ma gli entusiasmi dei film successivi non ci sono. Peccato. Vabbé è il primo della trilogia, ci può stare.

Però c'è una gran figa: Du-na Bae. Attizzano un sacco queste orientali.


Un nuovo motto: Essere scorretti è bello. Scoprilo su Al Giglio Nero.

Cosa ci vuole ad aprire uno shop online?

1) Un sito web che ti ospiti e crei i tuoi oggetti gratuitamente
2) Un'azienda dalla quale prendere ispirazione per i design
3) Un pò d'inventiva
4) Un computer Apple
5) Una conoscenza minima di Photoshop e Illustrator

E il gioco è fatto!

A volte le cose si fanno per caso.

Di ritorno a Roma ho aggiunto dei link al blog. Relazione tra le due cose? NESSUNA.

Far (from) Europe.

Ma come funzionano bene le leggi del Centrodestra. Ancor prima di entrare in vigore iniziano a fare danni! Complimenti. Credo che, con questa, abbiano abbattuto ogni record.

Benvenuti nel paese della giustizia fai da te.


Oh, Vasco sarò pure un contadino di Zocca ma, porca puttana, l'aveva già capito più di vent'anni fa che non siamo mica gli americani.

Graham Coxon - Love Travels At Illegal Speeds

Non potete nemmeno immaginare cosa sia il sesto album di Graham Coxon finché non l'avete ascoltato tutto. Tredici tracce una più bella dell'altra, si passa dal proto-punk in stile The Ramones a ballate che ricordano i sixties e la musica dei The Kinks a pezzi più rock che rimandano ai The Jam. Coxon costruisce un album che parla d'amore in ogni sua forma nella maniera migliore e nel modo più semplice possibile grazie all'aiuto del produttore Stephen Steet (The Smiths, The Cranberries, blur). Un easy-listening album che scava nell'ascoltatore facendone fuoriuscire i sentimenti, rendendolo sicuramente più felice e spingendolo fino alle lacrime (di gioia e commozione). Difficile dire quali siano i pezzi che spuntano sugli altri di una spanna a causa della quasi perfezione di tutte le tredici tracce, tanto per segnalare le mie preferite dico: la bellissima ballata Don't Believe Anything I Say e l'ultima traccia dell'album, molto desperate slow rock, See A Better Day. Il primo singolo, in uscita il 27 Febbraio, è la traccia numero 1: Standing On My Own Again.

Questo è un album da comprare, regalare, possedere, ascoltare, emozionarsi. Non da scaricare! Appuntamento nei negozi di musica il 13 Marzo 2006.

E speriamo che Graham torni presto in Italia. Anche se un viaggetto a Londra come nel 2004 per vedersi il suo concerto me lo rifarei più che volentieri!!!!
Qualche giorno fa parlavo di come il compagno astrologico Paul Volpe avesse predetto novità in ambito lavorativo (fino ad ora molto scarno) per il sottoscritto, nato sotto il segno dell'Acquario. Ebbene mi si erano presentate tre opzioni per guadagnare dei soldi e oggi è arrivata la quarta. Mi chiama Claudia (una delle mie due mentori) e mi dice che c'è un regista che cerca giovani sceneggiatori per un lungometraggio e lei ha pensato a me e a Federico. Naturlamente ho accettato. Tocca aspettare la telefonata di questo regista. Nulla è detto ma almeno un incontro preliminare per annusarci dovrebbe andare in porto. Fingers crossed.

Petizione.

Questa petizione mira a far scoprire al grande pubblico le qualità di scrittore del mio amico Devor e a trovare un editore interessato alla pubblicazione dei suoi racconti.

Lascia un messaggio nei commenti, aderisci anche tu!

CERCASI EDITORE INTERESSATO A PUBBLICARE I RACCONTI DI NONNOBIZZARRO.

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Arbitro! Cambio!

La faccia di Natalie (in Closer) è stata sostituita dal culo di Scarlett (in Lost In Traslation).

E' un momento un pò così.

A Cavriago c'è Piazza Lenin. Nel mezzo di Piazza Lenin c'è il busto di Lenin. E oggi, intorno al busto di Lenin, in un uggioso pomeriggio emiliano, c'erano dei compagni nostalgici.

Che Paolo Fox ci abbia preso?

Tempo fa da Campio lessi l'oroscopo di Paolo Fox su un settimanale e la volpe delle stelle diceva che dal 20 di questo mese ci sarebbero state novità e offerte in ambito lavorativo. Ora: oggi Elio mi chiama per offrirmi un lavoro per scrivere una sceneggiatura di un corto/mediometraggio, Vezzani si dimostra entusiasta della mia proposta di documentario e mi dice che la sua morosa, che staziona in ambito Arci, ha un sacco di contatti e, infine, ho scritto una mail a quelli di HDNetfilm per vedere se sono interessati a produrre anche film non-English spoken.

Oggi è il 19. Che Paul Volpe ci abbia preso?

VAN CASTRO.


I miei colleghi di ritorno dal Centro Sperimentale di Cuba per lavorare con (quel vecchio rimbambito e sclerotico di) Gabriel Garcia Marquez hanno riportato questo fantastico cappellino come regalo per tutti i loro compagni rimasti a casa. Dopo il basco del Che regalatomi anni fa da un amico in vacanza sull'isola, il cappello del Lider Maximo mancava. Peccato solo di essermi appena sbarbato!
Mi chiedo perché la BIM quel bel film di (in italiano: I Segreti di) Brokeback Mountain lo pubblicizzi come "Candidato a 7 Golden Globes" (di cui 5 vinti) invece di annunciarlo come "Vincitore del Leone d'Oro alla 62° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia". Mah!

Sogni erotici a contatto.

George Clooney ha appena vinto il Golden Globe per miglior attore non protagonista per Syriana. A consegnarlo Natalie Portman.

Il sogno erotico di mia madre (e, probabilmente, del mio inconscio lato femminile - George) e il mio (Natalie) si sono baciati. Orgasmo.

Se Scarlett Johansson avesse vinto come miglior attrice non protagonista e avesse baciato Natalie, beh avrei chiamato il becchino per farmi seppellire, avrei avuto già tutto dalla vita.
Ho sognato di essere in Star Wars. E' la terza volta in tutta la mia vita che mi succede. Questo volta durante il periodo del terzo episodio. Ero un Jedi (naturalmente!) e per questo ne prendevo di santa ragione. Con tutto quello sterminio in atto dell'ordine è andata di culo che sia riuscito a salvarmi. C'era sto esserino fluttuante a forma di palla (un pò come il droide che Luke utilizza per esercitarsi con il Lightsabre la prima volta), peloso, con una bocca gigantesca e due occhi infami, che si muova velocissimo e non riuscivo a colpire. Malefica palla di pelo! Alla fine però sono riuscito a fregarlo, si è andato a infilare in un vaso cinese (che poi sarà stato del pianeta "tal dei tali", ma era proprio un vaso cinese) e con il mio Lightsabre non gli ho dato scampo, colpo secco al vaso che si divide in due metà perfette così come il corpo di quello schifoso essere. Piccolo ma bastardo. Mi ha inseguito per tutto il sogno. Anakin incazzato come non mai che faceva strage a destra e a manca, Obi-Wan che non cagava nessuno e pensava solo a svignarsel e, se ricordo bene, Padme isterica come non mai (d'altra parte: che ti aspetti da una incinta di due gemelli?) e apparizione fugace di Chewbacca.

Ora non vorrei mai che tutto questo fosse il senso di colpa di non aver ancora comprato il DVD di Episodio III e il poster da appendere in camera mia assieme a quelli del primo e del secondo. Oppure sono messaggi pubblicitari che dallo Skywalker Ranch mandano a tutti i fan in ritardo come me: "spicciatevi a spendere che qui si sta preparando la serie televisiva e ci servono soldi!".

Preferisco la seconda ipotesi. Anche se la prima è più veritiera.

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Edit:
oggi ho dovuto comprarlo il DVD di Episodio III, il senso di colpa ha preso il sopravvento. Oppure è stata la pubblicità onirica dellla Lucasfilm.

Un nuovo mondo per non dimenticare.

The New World è un film sul ricordo. E' un film sulla perpetuazione del ricordo. E' un film fatto di immagini. Le parole sono accessorie. Come i ricordi. Si ricorda ciò che si vede più che ciò che si dice. E' una memoria visiva quella di Terrence Malick. E' una memoria visiva che si fa aria, terra, acqua e fuoco. E' una memoria visiva ricca di buchi neri. Di ellissi. Di sogni. Non c'è nessun altro regista vivente capace di fare ciò che Malick pensa, manipola e crea. E anche questo è un sogno.
Mi è piaciuto Match Point. Film atipico per Woody. E' strano. Forse a renderlo tale sono anche Londra e la campagna inglese oltre che a questa adorabile storia di tragedia (annunciata). A volte non sembra neanche opera sua. O forse sì. Ecco: Interiors. Visivamente lo collego a Interiors. E poi i titoli di testa e quelli di coda. Sobri, classici, elegantissimi. Ne vado sempre pazzo. Peccato per il doppiaggio di merda e il cinema scadente (all'inizio mascherino scazzato e poi lente del proiettore da cambiare - odiosi multisala!). Da Woody c'è sempre da imparare. Anche da Scarlett.

L'invasione è cominciata.

L'altro giorno Monica mi porta a vedere un nuovo negozio allestito da cinesi, quello vicino al Bar Mondello. L'ambiente è molto semplice e funzionale. Una grande stanza illuminata con neon pendenti dal soffitto, lunghi e grandi scaffali posizionati geometricamente e un pavimento di mattonelle nere e bianche. Potrebbe assomigliare a un discount di città, uno della catena In's per intenderci. Le uniche due differenze sono la mancanza di sostanze organiche in vendita (cibo e affini) e il prezzo: NETTAMENTE INFERIORE QUELLO DEI CINESI. Tutto all'interno è taroccato, o annusa di taroccamento. Dai pupazzetti di Batman, Spiderman e tutta la famiglia degli Incredibili (ovviamente non Disney!) alle (finte) Barbie made in China. E poi un sacco di altre cose: dai prodotti per la casa alle valigie, dagli assorbenti con la giovane donna cinese raffigurata sulla confezione al set completo da cartolibreria, dagli attrezzi per il giardinaggio ai vestiti (decisamente carini ma decisamente troppo piccoli per le nostre taglie!). Un mare di prodotti a bassissimo prezzo, per non dire quasi regalati, con una qualità tutta da testare. Ma l'aspetto simpatico sono i padroni: madre, padre e due figli. La madre alla cassa, occhi puntati sul televisore lcd (cinese!) collegato alle telecamere a circuito interno e la componente maschile della famiglia a girare per il negozio con l'intento palese di aiutare i clienti e quello altrettanto palese di controllare i clienti stessi. Ho avuto la sensazione che sarebbe stato impossibile rubare qualcosa anche per un ladruncolo esperto. E poi è un pò inquietante quando si parlano tra di loro in cinese e tu non ci capisci una mazza. "Ho per caso fatto qualcosa di sbagliato?". E' la clientela però la cosa migliore: un meltin pot di cinesi, immigrati africani o nordafricani e italiani. Sembrava di essere veramente lontano migliaia di chilometri da qui. Si spera che questo tipo di integrazione faccia bene. A noi e a loro. Non vorrei che si trasformasse in uno scontro tra culture diverse a lungo andare.

L'invasione è ufficialmente iniziata. Dopo le città più grandi il Grande Drago con la falce e martello tatuata in fronte si sta espandendo anche in provincia. E non più solo con i ristoranti. Dovremmo imparare una lezione da questo?

GODO!


PS: hanno pure riaperto la scuola. VAFFANCULO!

Emigranti.

6 anni.

123 gol.

1 Coppa Italia

Ciao, grazie di tutto BOBO, ma soprattutto...


... INFINITE GRAZIE, PER SEMPRE, PER QUESTO!



GRAZIE!
La rete dei blog è piena di fighe (come le chiamerebbe, amorevolmente, il buon vecchio Quarta) di due tipi:

1°) Le lo amo e faccio tutto per lui! perché non mi chiama mai?: "Ho problemi di cuore. Sto con uno che non mi dice ti amo mentre io glielo ripeto alla follia. Vorrei solo sentirmi coccolata ed abbracciata perché lui questo non lo capisce? Passo il tempo a piangere sul cuscino non capendo perché gli uomini diventano così stronzi dopo le prime volte. Però ora dico basta! Lo mando a quel paese! Lo giuro! ... No... No, non ce la faccio. Fazzoletto grazie!"

2°) Le la figa è mia e ci faccio quello che voglio io (e con le mie tette e il mio culo è la stessa storia!): "Poiché gli uomini sono stronzi e tanto non si innamorereanno mai, perché non comportarsi esattamente come loro? Abbiamo voluto la parità? Prendiamocela in tutto! Sex please! D'altra parte come la do via io non non la da via nessuna. E poi il sesso è salutare: l'ho letto su Cosmopolitan. Per la lista degli oggetti che potete infilarmi in ogni orifizio a piacere vedere il banner sulla destra"

Inutile dire che preferisco di gran lunga la seconda specie. E' un salto evolutivo. Finalmente. Inoltre, le fighe (sempre come direbbe, con spregiudicato amore, Quarta) della prima specie dovrebbero smetterla di pensare che se si è prese dall'amplesso fisico quello è stato solo sesso e l'amore non ne è stato coinvolto. Il sesso dovrebbe essere una parte dell'amore. Amare non significa starsene abbracciati sul divano a darsi i bacini. Quello lo fanno i quindicenni (e poi e poi al giorno d'oggi!).

Staccare il cervello, please.
(Dicono che a volte serva per vivere meglio)

COMUNICAZIONE IMPORTANTE: Cliccando sulla figura sottostante apparirà un'interessante dissertazione sul sessantanove scritta da Gigi. A volte essere psicologo può servire!


PS: prossimamente delucidazioni, per chi non lo conosca, su chi sia Quarta.

Compagni di merende.

Qundiciannigià.

A volte ho la sensazione di vivere la vita come se avessi 10 anni di meno. Sono nato il 18 Febbraio 1981. Ciò significa che il 18 Febbraio 2006 avrò 25 anni. Ma spesso, mi trovo a fare cose, o credo di comportarmi come se ne avessi 15. Sono di dieci anni in ritardo sul tabellino di marcia. Non in tutto per l'amor di Dio ma negli aspetti più semplici sì. E' come battere sempre il controtempo su un tamburo mentre tutti gli altri strumenti suonano all'unisono a tempo. La voce stonata del coro. Eppure io gli adolescenti non li sopporto. Non li ho mai sopportati. Neanche quando lo ero io un adolescente. Anzi li ho alquanto detestati. Eppure li amo. Li amo perché mi viene naturale vedere dei film su di loro, sentire canzoni su di loro, scrivere storie su di loro, le loro storie, la loro cazzo di libertà che non si accorgono di avere. Credo che a quindici anni sei libero da tutto e tutti, senza costrizioni alcune. Alla fine non puoi considerare la scuola come una costrizione, se vuoi puoi anche non studiare. Sei un perfetto spirito libero. I genitori? Quale quindicenne se li incula i genitori? Nessuno. Eppure a quindici anni uno si sente costretto da cose più grande di lui. Uno sogna il motorino per evadere, andare ovunque, lontano dalle costrizioni, dalle paure che lo attanagliano nel posto in cui vive, per andare a trovare quella ragazza che abita lontana ma che gli piace tanto tanto tanto e ci va solo per vederla mica per altro. Se poi lei vuole fare l'amore con te è solo un di più, tutto di guadagnato.

Forse sono troppo sentimentale. Ho idealizzato un pò troppo quel periodo della vita. Boh non lo so. Ma mi sento così quindicenne.

D'altra parte come cantano i Tre Allegri Ragazzi Morti...

Quindici anni già (uoh oh!)
E la voglia di scappare (oh oh, oh oh)
Tutta la noia di suo padre messa a macinare (uoh oh!)
Quindici anni già
E un amore da dimenticare
Consumato in sogno, che è più vero che provare

Aumma mau mau, aumma mau mau
Aummammammammammamma mau…

Tutta la noia di suo padre
Tutte le bugie di sua madre
Tutta la noia di suo padre
Tutte le bugie di sua madre
Voglio una vita che sia solo mia!
Voglio una via mia…

Quindici anni già
E la voglia di scappare
Tutta la noia di suo padre messa a fermentare (uoh oh!)
Quindici anni già
E un amore da dimenticare
Consumato al cesso, questa volta volevo provare

Tutte le bugie di sua madre
Tutta la noia di suo padre
Tutte le bugie di sua madre
Tutta la noia di suo padre
Voglio una vita che sia solo mia!
Voglio una via mia…

Auuuuuh!
Ding ding ding ding!
Aumma mau mau, aumma mau mau
Aummammammammammamma mau…
Eh eh eh eh eh!
Mmmmmmmmmmmm eh eh...
Eh!
La giusta miscela tra Babyshambles, Franz Ferdinand, The Libertines e The Futureheads questi sono gli Arctic Monkeys. Roba esplosiva. Sicuramente, sebbene siamo solo all'inizio dell'anno, "Whatever People Say I Am, That's What I'm Not" si candida già per la Top Ten del 2006. Trovatemi una canzone che sia brutta. Mi piace la direzione intrapresa ormai da qualche tempo dalla musica inglese. Lasciando Londra ed emigrando in provincia, questi sono di Sheffield, si sta rinnovando sempre più. Comunque: in uscita il 30 Gennaio. DA COMPRARE!!!!!!

Richiesta personale: vi prego, VENITE IN ITALIA!!!!
L'altra notte ho sognato di essere a una conferenza di sviluppatori di Apple. C'era pure Steve Jobs che parlava. La cosa bella è che regalavano a tutti i presenti la versione da 30 GB dell'iPod Video.

Peccato fosse solo un sogno!

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