Salutate Romano!
giovedì 22 febbraio 2007 by VAN
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venerdì 16 febbraio 2007 by VAN
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giovedì 8 febbraio 2007 by VAN
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venerdì 2 febbraio 2007 by VAN
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martedì 30 gennaio 2007 by VAN
Il nuovo disco di Air s'intitola Pocket Symphony. Prodotto da Nigel Godrich, già produttore di Radiohead e dell'album solista di Thom Yorke, il cd è in maggioranza composto da diversi pezzi solo musicali, privi di voci, e si avvale, nei brani cantati di importanti collaborazioni tra cui quella di Jarvis Cocker in One Hell Of A Party. L'humor del disco è abbastanza scuro, sicuramente più dark dei lavori precedenti del duo francese. Lo stile è riconoscibile, l'ascolta passa tranquillo, senza troppi sussulti, un'ottima musica da sottofondo, forse un pò troppo triste, utile per le giornate con il mood down. Non il loro capolavoro, forse, ma un buon disco a mio parere.
A Weekend In The City è il secondo, atteso, non c'è che dire, disco di Bloc Party dopo il superbo esordio di due anni fa. L'album è apparso su internet da un sacco di tempo e questo provoca un dubbio, di quelli forti, ovvero che la copia che giri online sia un premix di tutto il lavoro. La qualità audio non è proprio eccezionale ad ascolare con orecchio attento ma nonostante questo il disco scorre piacevole, ricalcando un pò gli stilemi e le sonorità del precedente, sebbene si possa denotare una presenza minore di pezzi ballabili o facilmente orecchiabili al primo ascolto (non che Silent Alarm ne fosse troppo dotato comunque). Delusione? Non direi ma mi aspettavo qualcosa di differente, un pò più distaccato dal passato sebbene, come dichiarato da Okereke, molte canzoni risalgono ad ancora prima la release dell'esordio. Comprensibile il genere di disco che ne sia venuto fuori (sempre che il mix finale sia questo).
E' incredibile come Damon Albarn riesca a far luccicare tutto quello che tocca o quasi. Questo The Good, The Bad & The Queen si candida ad essere uno dei dischi dell'anno. Come avevo già scritto il gruppo è formato da Albarn (Voce e Piano), Simon Thong (The Verve, Chitarra), Tony Allen (Fela Kuti, Batteria) e Paul Simonon (Clash, Basso). Albarn ci porta in un'Inghilterra molto diversa da quella gioiosa e ridanciana del 1994 raccontata in Parklife (blur). Tredici anni dopo, dopo l'era blairiana, sembra di essere capitati nel Kingdom of Doom, titolo del secondo bellissimo singolo estratto da questo LP. Albarn racconta una nazione caduta nel baratro, scure melodiche armonie si rincorrono nel disco che esplora e amalgama diversi generi musicali rivitalizzandoli e creando sonorità indescrivibili con le parole. La produzione di Dounger Mouse l'avvicina molto al secondo disco di Gorillaz, ma qui, due anni dopo, siamo un passo in avanti nell'evoluzione artistica di uno che ha orecchio per il mondo che lo circonda e ha la fortuna di collaborare con le persone tra le migliori che si possano trovare sulla scena musicale. Se fosse un film sarebbe 2001: Odissea nello Spazio che, come noto, o si ama o si odia.
Come mi aspettavo Myths Of The Near Future di Klaxon è un disco stupendo. Per certi versi si può collegare con quanto detto per TGTB&TQ, il quartetto londinese infatti ci racconta un vicino futuro dove le sonorità sono caotiche, sparate ad alto volume, piene di backingvocals, strabordanti (come la bellissima chitarra scordata che suona il motivo su Gravity's Rainbow), per certi versi barocche. Il disco ha questo Noise Sound che non lascia nulla al caso, tipico del punk più scrauso, chitarre stuprate con sadica meticolosità, batteria che suona i tempi giusti, linee di basso indiavolate, doppie voci per quasi l'intero lp, tastiere che creano un suono dall'elettronico al gotico, un'apocalisse sonora che ha la sua conclusione nella canzone, forse simbolo di questo impressionante lavoro produttivo che è stato svolto assieme a James Ford, Four Horseman of 2012. La traccia nascosta alla fine del cd, un insieme sconnesso di suoni e rumori che compongono una sinistra melodia che si rivela dopo quasi venti minuti di silenzio, appare come un segnale lanciato dai pochi sopravvissuti all'apocalisse del mondo futuro a cui abbiamo assistito. Ciò che è ancora più interessante in questo album è poterlo confrontare con i singoli e gli ep rilasciati precedentemente dove si trovano le stesse canzoni, ma non elaborate, permettendo così di apprezzare ancora maggiormente il lavoro di maturazione sopraffina svolto da questo gruppo. Naturalmente a Marzo si vanno vedere all'Estragon.
The View con il loro primo album, Hats Off The Buskers, hanno appena raggiunto la vetta della UK Album Chart questa settimana, battendo TGTB&TQ, posizionatesi al secondo posto. Comprensibilissimo perché questi ragazzi scozzesi sfornano un disco dalle sonorità tanto brit-pop-rock anni '90 che è davvero un piacere ascoltarlo. Hats Off The Buskers potrebbe essere datato 1995 tranquillissimamente. Questo dovrebbe essere un aspetto negativo a detta di molti, invece, risulta essere proprio il lato più piacevole del disco anche perché comunque risente di tutto ciò che si è sentito nei dodici anni seguenti (soprattutto da parte di Pete Doherty e Carl Barat e i loro The Libertines, a dimostrazione di ciò il fatto che il gruppo abbia fatto da supporto per Babyshambles in diverse date in giro per l'UK). Un bel disco ballabile e divertente, in definitiva ciò che si chiede a un buon lp. Ottimo debutto. Da vedere appena approderanno ai nostri lidi.
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venerdì 19 gennaio 2007 by VAN

"La Falsa Come Giuda Arrivista Di Natura"
"Il Puttanone"
"Il Vorrei Fare Il Figo Ma Nessuno Ride Manco Alle Mie Barzellette"
"Il Figo Busone"
"Lo Sfigato"
"Lo Stronzo Lagnone"
"La Rifatta"
"Il Frocio Represso"
"La Brava Ragazza Un Pò Troppo Mignotta Nel Profondo"
"Il Trans"
"La Figa Di Legno"
"L'Ebete"
"Il Cazzaro"
"La Cicciona"
"Il Maniaco Sessuale"
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mercoledì 17 gennaio 2007 by VAN




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venerdì 5 gennaio 2007 by VAN
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venerdì 29 dicembre 2006 by VAN
Wolfmother – Wolfmother
Dirty Pretty Things – Waterloo To Anywhere
Regina Spektor – Begin To Hope
Badly Drawn Boy – Born In The U.K.
Skin – Fake Chemical State
The Veils – Nux Vomica
Jarvis – Jarvis
Graham Coxon – Love Travels At Illegal Speeds
The Raconteurs – Broken Boy Soldiers
Arctic Monkeys – Whatever People Say I Am, That's What I'm Not
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lunedì 25 dicembre 2006 by VAN

So here is to Cherry and to his right cheek
Pray God send our master a good piece of beef
And a good piece of beef that may we all see
With the wassailing bowl, we'll drink to thee
And here is to Dobbin and to his right eye
Pray God send our master a good Christmas pie
A good Christmas pie that may we all see
With the wassailing bowl, we'll drink to thee
So here is to Broad Mary and to her broad horn
May God send our master a good crop of corn
And a good crop of corn that may we all see
With the wassailing bowl, we'll drink to thee
And here is to Fillpail and to her left ear
Pray God send our master a happy New Year
And a happy New Year as e'er he did see
With the wassailing bowl, we'll drink to thee
And here is to Colly and to her long tail
Pray God send our master he never may fail
A bowl of strong beer! I pray you draw near
And our jolly wassail it's then you shall hear
Come butler, come fill us a bowl of the best
Then we hope that your soul in heaven may rest
But if you do draw us a bowl of the small
Then down shall go butler, bowl and all
Then here's to the maid in the lily white smock
Who tripped to the door and slipped back the lock
Who tripped to the door and pulled back the pin
For to let these jolly wassailers in
Wassail, wassail all over the town
Our toast it is white and our ale it is brown
Our bowl it is made of the white maple tree
With the wassailing bowl, we'll drink to thee
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venerdì 22 dicembre 2006 by VAN
«In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325). Non vengono meno però la preghiera della Chiesa per l’eterna salvezza del defunto e la partecipazione al dolore dei congiunti».
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venerdì 15 dicembre 2006 by VAN

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mercoledì 13 dicembre 2006 by VAN
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mercoledì 6 dicembre 2006 by VAN
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by VAN
L'Alto Adige, o Sud Tirolo, è l'Italia come dovrebbe essere. Oppure è l'Italia come mai sarà. Purtroppo.
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martedì 5 dicembre 2006 by VAN
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lunedì 4 dicembre 2006 by VAN
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