Un piccolo aiuto.

Oggi è la giornata a sostegno della ricerca scientifica per sconfiggere la SLA, sclerosi laterale amiotrofica. E' una brutta malattia, bruttissima. Mia nonna materna è morta nel 1996 proprio a causa di questo morbo e ogni anno i casi sono i aumento. 

Prego chiunque legga questo blog (anche se pochi) a spedire un SMS al numero 48589 per donare 1 €. Non è molto ma è pur sempre qualcosa. 

Grazie di cuore.

Prove tecniche di trasmissione.

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GODURIA.

Sorprese...

Però Facebook...

Pensavo fosse una cazzata invece è caruccio... C'è mezzo mondo: dal mio passato, al mio presente (e al mio futuro?)...

Oh, siamo controllati dalla CIA ma questo è il prezzo da pagare nell'era dell'informazione!

PS: mi manca solo l'iPhone per cazzeggiarci anche lontano dal Mac...

9/11.

Oggi è l'undici Settembre.

Non mi scorderò mai quel giorno. Avevo vent'anni e mi trovavo al CSC per sostenere gli esami in sede. Era la prima volta, ancora non sapevo che ce ne sarebbero state altre due. Stavo scrivendo un racconto. Finisco, consegno, esco. Mi incontro con Francesco che la mattina mi aveva accompagnato in macchina e ci dirigiamo verso casa sua, a Cerveteri. In autostrada buchiamo, percorriamo ancora i quattro o cinquecento metri che ci separano dal primo distributore e così roviniamo il cerchione. Il benzinaio, un tipo calvo col pizzetto, ci cambia la gomma. Ci rimettiamo in macchina e arriviamo a destinazione. Non c'è molto traffico. Passiamo la grande porta a vetri e il nonno di Francesco - Francesco anche lui - seduto sul divano, ci guarda e, con quel mezzo ghigno eccitato di coloro che non si rendono conto, ci dice: "Due aerei si sono schiantati contro le Torri Gemelle". "Che cazzata!" è l'unica risposta che riusciamo a dare a noi stessi. Ci voltiamo e osserviamo il fumo uscire dai palazzi. Le domande si fanno infinite: chi? quando? perché? come? e ora? Il resto della giornata si trasforma in un ossessiva volontà di spiare un palazzo che muore, l'ossessiva volontà dell'osservare tutto, senza farsi sfuggire nulla. Quelle riprese, quel giorno, hanno cambiato per sempre il nostro immaginario audiovisivo. Così, in diretta. Mi ricordo le telefonate ai miei, a Elisa. E' stata la prima volta in cui ho avuto veramente paura. Paura perché era finito il mondo dorato e felice in cui ero vissuto durante tutta la mia giovinezza. Paura di non sapere come sarebbe stato domani. Un mese prima ero su quelle torri. Questo pensiero continua a provocarmi la pelle d'oca. Ho delle riprese dal World Trade Center. Non le ho più riviste. Mi ricordo di avere scattato una foto a delle ragazze su in cima. Era bella la vista da lassù. Se chiudo gli occhi me la ricordo ancora. La città che si muove caotica ai tuoi piedi, la statua della Libertà lontano, in mezzo al mare. Per un momento è stato sentirsi come Dio.

Sono passati sette anni. E' giusto non dimenticare quello che è successo. Non mi importa chi sia stato in realtà, se Bin Laden o, come dice qualcun'altro, Bush. Mi interessa solo ricordare la vita delle persone che sono morte lì dentro perché quel giorno una parte di noi se ne è andata con loro. Per sempre.

Addio caro libretto.

Siamo stati assieme otto anni. Otto. Per quasi tre non sei stato utilizzato, poi, nell'ultimo anno e mezzo o poco più, ti hanno riempito con tutte le loro firme.

Mi mancherai. Sei stato un degno compagno d'avventura.




Ah! Gli anni Novanta!



Cioè, a parte il video che di suo è un capolavoro, ma la chitarra di Johnny, la chitarra di Johnny! 

Cazzo eh!

L'ho sempre sostenuto! E che cazzo!

La poligamia è la chiave di una lunga vita.

Lacrime.

Sei mesi. Fu stabilito che sarebbero stati sei mesi. Solo che lui, il vecchio che si credeva giovane, non lo sapeva. Si era illuso che il maldigola non sarebbe finito mai, si sentiva invincibile, come tutti quando si sentono bene.

Ma l'Estate venne e si portò via, forse per sempre, l'eterea speranza di un futuro radioso che lo aveva accompagnato durante questi suoi ultimi mesi.

E ora, con l'Autunno che sempre più lo incalzava, si sentiva solo e stanco, conscio che il tempo non lo puoi ingannare all'infinito e che, prima o poi, torna a portare il proprio conto, salato.

Il maldigola se ne era andato, sciolto in un pianto triste fatto di ricordi della Dotta in Primavera, sotto i portici, quando ancora l'eterea speranza di un futuro radioso albergava nel suo cuore, ora vuoto.

Geografia.

La Romagna è una vecchia donna, in gioventù molto bella ma appassita con gli anni, che si veste ancora come se avesse vent'anni senza essersi però accorta che il suo tempo se ne è andato.

Impero Russo.

"La Russia appoggerà qualsiasi decisione sullo status delle repubbliche separatiste georgiane di Abkhazia e Ossezia del sud che verranno prese dai popoli di quelle repubbliche"

- Dmitri Medvedev, Presidente della Federazione Russa, 14/08/2008

E LA CECENIA?

Rettangolo.

Non credo di avere un'intelligenza sopraffina. Non lo credo proprio, ma mi accorgo immediatamente quando le persone non ragionano. Sono pieno di difetti ma chi non lo è d'altronde? L'uomo (o la donna) perfetto ho ancora da trovarlo. Se esiste, per favore, mostratemelo. Eppure nonostante questi miei difetti, la mia incapacità a comunicare con le persone - perché non sono un grande comunicatore, a parole, no - la mia arroganza, la mia continua dedizione nel voler apparire l'unico martire di questo mondo e la mia testardaggine, nonostante tutti questi (e molti altri) difetti non mi reputo una persona stupida. Coglione sì. Stronzo sì. Bastardo sì. Ma stupido no. Cioè, so cosa faccio, perché lo faccio e so anche quando, debitamente, commetto errori. Perché lo faccio? Non perché sono stupido, ma perché sono arrogante e pieno di me. Quindi, dipingetemi come vi pare ma non bollatemi come stupido, perché è quanto di più lontano da me che ci possa essere. E poiché non lo sono, mi accorgo di quanto le altre persone, non tutte ovviamente, lo siano. Non voglio qui affermare (nonostante la mia arroganza potrebbe portarmi a farlo) che io sia meglio di loro, se si analizzano i miei comportamenti, una logica matematica rimarrebbe altamente basita di fronte alle mie incomprensibili e cervellotiche azioni, definendole prive di un ratio, eppure vi posso giurare che non è così. Tutto ciò che faccio ha una logica, una sua logica, che casomai è istintiva nella stragrande maggioranza delle volte ma che a mente fredda, se analizzata con cura, rispecchia certe miei processi cognitivi. Io attuo un pensiero, il mio pensiero, partendo dal presupposto che niente sia certo, da ciò, per mezzo dell'osservazione empirica e delle conoscenze di terze persone molto più acute e rivoluzionarie che mi hanno preceduto, tento di capire, non sempre riuscendovi, ciò che mi circonda, il mondo se volete chiamarlo così. Anzi, Il Mondo. Ultimamente, ne sono sempre più convinto, noto come le persone non, usiamo una metafora, "facciano funzionare i loro ingranaggi". Capisco che sia più facile partire da dei presupposti già rivelati da qualcun'altro e fermarsì lì, all'inizio, senza porsi il problema della verifica del contenuto ma accettarlo così com'è. Probabilmente a una parte di me piacerebbe fermarsi lì sulla soglia, ma non ci riesco. Eppure noto con dispiacere che ciò pare sia diventato un'opzione piuttosto comune, molto comune. Sicuramente - il probabilmente è del tutto fuoriluogo come incipit di questo periodo - è sempre stato in questo modo. Probabilmente oggi andiamo addirittura meglio che una volta. Eppure non lo giudico abbastanza. Forse non lo sarà mai. Abbastanza, dico. Non è l'argomento oggetto implicito di questo discorso ma, per esempio, della Guerra in Georgia non ho ancora un punto di vista, sto cercando di capire chi ha ragione e chi torto - sempre che siano due qualità attribuibili durante un conflitto - ma adesso non riuscirei a schierarmi, mi appare ancora tutto così nuboloso. Certo, non stimo molto i Russi ma su questo tema non so a chi abbia torto, almeno per ora. Tra menefreghisti e opinion leaders sono tutti lì a sputare sanzioni, ma non è così chiara la situazione. Eppure partendo da certi presupposti e non mettendoli mai in discussione, ecco che si può essere subito pronti a sparare - termine azzeccato - sentenze. Vi è una carenza di pensiero, di ragionamento. Così vince la stupidità e i comportamenti assumono l'aggettivo di, appunto, stupidi. E' possibile compiere azioni stupide dopo un serio e lungo ragionamento? Non credo, casomai azioni sbagliate, delle quali rimpiangerai di averle portate a termine ma che non si possono definire stupide, perché probabilmente non solo ne è valsa la pena lì per lì ma non potevano non essere fatte. Ci sono cose che si è obbligati a portare a compimento. E spesso non sono gli altri che coercitivamente ci obbligano, siamo noi che facciamo altrettanto con noi stessi. Ciò che più importa è provare a non fare del male alle persone, almeno di provare a farlo nella maniera più lieve possibile. Lo so appare un discorso senza capo né coda. Ma un senso ce l'ha. L'importante è provare a pensare di scovarlo.

Last Lap.

Un mese e mezzo fa, quasi due, scrissi che mi mancavano 5 esami, ovvero:

1. 03/06/08 - Metodologia delle scienze sociali
2. 13706/08 - Filosofia della musica
3. 04/07/08 - Organizzazione ed economia dello spettacolo
4. 09/07/08 - Estetica
5. 10/09/08 - Comunicazione giornalistica

A oggi possiamo tirare una linea sopra i primi quattro.

1. 03/06/08 - Metodologia delle scienze sociali
2. 13706/08 - Filosofia della musica
3. 04/07/08 - Organizzazione ed economia dello spettacolo
4. 09/07/08 - Estetica
5. 10/09/08 - Comunicazione giornalistica

Ciò significa che me ne manca solo uno. Qualche mese prima scrissi anche quanto segue:

"Mi mancano 5 esami. Il 25 di Gennaio ne mancavano 11. Ne ho dati 6 in meno di due mesi. Ok, alcuni erano facili. Tabella di marcia più che rispettata. Si era detto al 17 Marzo devono mancare 5 esami e, in effetti, così è. Ho un parziale di Filosofia della Musica tra dieci giorni esatti e poi fino a Maggio nulla. Quasi due mesi, il tempo per studiare ciò che resta e finire la tesi entro la prima di Luglio così da riuscire a laurearmi ad Ottobre. La bibliografia ormai l'ho raccolta tutta, è un bel pò di roba. C'è da farsi il culo, ma si sapeva. Mi piace. Ho passato i primi 3 anni a detestare l'Università (7 esami) e altri 3 a non fare nulla - a parte il CSC - poi sette mesi per ricarburare con l'ambiente (5 esami) e ora, nel giro di manco un anno, Ottobre '07 - Luglio '08, sto cercando di portare a conclusione 2 anni in uno (11 esami). La tesi a Ottobre è puro tempo tecnico. Anche se è una scadenza imprescindibile se voglio far domanda di Dottorato a Bologna per il triennio 2009-2011. Sennò mi tocca aspettare un altro anno. E mi pare di aver già perduto troppo tempo tra una cosa e quell'altra. Poi se non va, sia che non riesca a far domanda, sia che ce la faccia ma mi seghino, vedrò di inventarmi qualcos'altro. Tipo all'estero? Si vedrà. Per ora l'obiettivo sono 5 esami e la tesi entro inizio Luglio."

Finire tutti gli esami entro Luglio compresa la tesi non era umanamente possibile. Però l'obiettivo finale non è andato perduto. Anzi, è tutto maledettamente a portata di tiro. L'appello di Comunicazione giornalistica il 10 Settembre, ben cinque giorni prima della scadenza dellla domanda di laurea per Ottobre, è ossigeno. Anche perché la tesi è praticamente finita, il professore l'ha già approvata e continuo a lavorarci solo per mio scrupolo (che ne dica La Polla, la seconda parte così comìè non mi piace, ancora troppo una bozza) e l'esame a Settembre è facilmente fattibile. Con l'ennesimo 30 si partirebbe con 107 punti su 110 alla discussione di tesi. Non male. Da domani si reinizia a lavorare. Inoltre posso addirittura permettermi di andare in vacanza per 9 giorni! (ne sento un po' la necessità).

Se tutto va come deve andare entro fine Agosto la tesi è conclusa, il 10 Settembre finisco gli esami, l'11 faccio domanda di laurea, entro fine Settembre faccio domanda di dottorato e a Ottobre concludo il primo percorso universitario con la speranza di intraprenderne presto un altro.

In fin dei conti mancano solo tre mesi e poc'altra roba se li confrontiamo con i dieci esami in sei mesi dati da fine Gennaio a inizio Luglio. Direi che il grosso è fatto.

Carpe diem.

Esattamente un anno fa, oggi, mi consegnavano il diploma in sceneggiatura che è appeso in camera mia a prendere polvere. Però s'intona con il colore della parete.

Ogni piccola retrospettiva.

Non lo faccio per tirarmela ma visto che, di solito, capita di non vedere mai proiettate le cose che ho scritto e a cui ho contribuito, ho letto sul sito del CSC che hanno organizzato una retrospettiva in onore di Daniele Segre proiettando una serie di lavori realizzati durante i suoi laboratori a scuola.

Venerdì 20, cioè domani, alle ore 19:00, come penultimo film, mostrano "Ogni piccola cosa" di Fabio Mollo, scritto da me. E' un piccolo documentarietto - della durata di qualche minuto - sulla vita di alcune persone appartenenti alla comunità islamica di Centocelle.

Se qualcuno che legge questo blog (quindi nessuno) si trova a Roma dalle parti della sala Trevi domani a quell'ora e se lo vuole vedere ora ne è a conoscenza.

Qui il programma completo della rassegna.

Grazie Mancio.

I still remember.

Riapre ufficialmente l'Oasis. Preview della stagione invernale 2008/2009. O Review delle passate glorie. Mettetevela come vi pare. 

Io so solo che il mio tempo è (il) passato.

- And I can see our days are becoming nights.
Bloc Party, I still remember
lyrics by Kele Okereke

Ultimi appelli.

  1. 03/06/08 - Metodologia delle scienze sociali
  2. 13/06/08 - Filosofia della musica (II° Modulo)
  3. 04/07/08 - Organizzazione ed economia dello spettacolo
  4. 09/07/08 - Estetica
  5. 10/09/08 - Comunicazione giornalistica

Non ne avevo MAI dubitato!*


* si comunica come la parola "mai" non tenga conto degli ultimi sette giorni.

Ritorno al futuro.

Valido dal 18/05/2008, ore 17 circa, minuto più, minuto meno.

Perdere lo scudetto contro Hector Cuper è proprio il colmo. Grazie a tutti.

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